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Il sequel di Goodbye Irpinia sarà ambientato a Orsara di Puglia

È un agosto molto intenso, dal punto di vista letterario: sono alle prese con la scrittura del sequel di Goodbye Irpinia, che sarà interamente ambientato a #OrsaradiPuglia. Con grande soddisfazione, ho trovato persone straordinarie che mi hanno dato un aiuto immenso con le mie ricerche sul paese e sul #fucacoste.

Un grazie al #Sindaco di #Orsara, Mario Simonelli, a Concetta Terlizzi e a tutta l’Amministrazione comunale, che mi hanno riservato una calorosa accoglienza per discorrere dello sviluppo del romanzo e di progetti culturali in divenire.

Un grazie all’amico Rocco Dedda, il mitico prof. di Un quarto d’ora con il prof – di Rocco Dedda, uomo dei numeri che viene in soccorso alla letteratura, e che ha in cantiere una stupenda iniziativa legata alla divulgazione culturale.

Un grazie all’amica Michela Del Priore, per l’impagabile supporto e per avermi fatto rivivere i “riti” e le singole tappe dell’evento. Spero che lo “sprone scrittorio” sia reciproco!

Un grazie a super Chef Peppe Zullo, che ogni volta mi fa rivivere la tradizione culinaria del paese con le sue straordinarie creazioni.

Un grazie al professor Antonio Casoria, che mi ha guidato tra le stradine e le storie “da brivido” di Orsara. E credetemi: ce ne sono di incredibili!

Un grazie al collega Francesco Quitadamo, la “voce” di Orsara nel mondo.

E un grazie, ovviamente, a tutti coloro che mi supporteranno nelle ricerche per completare una storia che merita di essere raccontata!

#quinonèhalloween #goodbyeirpinia #letteratura #thriller #scrittura #romanzo #libri #daunia

 

 

‘Goodbye Irpinia’, il thriller ambientato tra Montaguto, New York e Toronto

Un’antica maledizione. Un’oscura presenza. Un paese in ostaggio.

Steve Caruso, giornalista italo-canadese, viene inviato dal suo giornale a Montaguto, paesino del Sud Italia dov’è scomparso un bambino di otto anni, ritrovato l’indomani. Pochi giorni dopo, spariscono due trentenni. Nel ‘95 si persero le tracce di un altro ragazzino, Luigi Altieri. Gli indizi portano alla “Cappella Maestri”, un monumento funerario dov’è custodito l’inquietante ritratto di un ingegnere morto a Toronto. Nel frattempo, una frana mastodontica continua la sua discesa verso valle, riportando a galla una lugubre storia. Insieme al giornalista Alberto Cataldi, Steve ingaggia una corsa contro il tempo per salvare i ragazzi, col supporto di una comunità di montagutesi di Toronto e New York. I due diventeranno testimoni di una verità terribile, tenuta nascosta per secoli sotto terra. Una terra che ingoia tutto ciò che trova sul suo cammino.“Goodbye Irpinia”, primo Paper novel al mondo – romanzo-inchiesta tra fiction e realtà che trasporta il lettore dall’Italia all’America – è la malinconica storia dei tanti emigrati lontani dalla propria terra. Anche se, come rivela l’autore: “Puoi provare a lasciare il paese ma è il paese che non ti lascerà mai”.

Goodbye Irpinia”, edito da Bibliotheka Edizioni e disponibile in tutte le librerie e sugli store online, è il primo Paper novel al mondo, romanzo-inchiesta fiction con inserti giornalistici.

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VIDEO | Ecco la presentazione di ‘Goodbye Irpinia’ alla Fiera virtuale del libro Italia

Il 21 marzo 2021 si è tenuta la presentazione di “Goodbye Irpinia” alla Fiera virtuale del libro Italia – storia ed eredità culturale, un evento letterario di promozione e vendita di libri, omaggi e tributi artistici alla letteratura italiana, conferenze, interviste, workshop, spettacoli, musica, storie e molto altro ancora! La fiera ospiterà presentazioni di autori famosi in tutto il continente europeo e americano, che saranno visualizzabili virtualmente sul canale ufficiale di Facebook. Si è parlato, ovviamente, di Montaguto e della gigantesca frana, protagonista del romanzo.

Michele “Mike J.” Pilla è stato presentato da Gianluca Cherubini, addetto stampa di Bibliotheka Edizioni, la casa editrice del romanzo.

Ufficiale: rappresenterò Montaguto al premio letterario ‘Il borgo italiano’ con ‘Goodbye Irpinia’

È ufficiale! Rappresenterò il mio paese, Montaguto, al “Premio Letterario il Borgo Italiano: racconta il tuo borgo attraverso la tua opera” con il mio romanzo Goodbye Irpinia (Bibliotheka Edizioni), primo paper novel al mondo che ben descrive il mio amore per il piccolo ma bellissimo borgo irpino.

La premiazione si terrà il 17 luglio 2021 a Lanzo Torinese (Piemonte), il borgo che ospita l’edizione 2021.

Il Premio Letterario il Borgo Italiano, organizzato da David Spezia, è un premio letterario nazionale dedicato agli autori e borghi italiani. L’obiettivo del Premio è promuovere e divulgare la letteratura italiana che fa riferimento ai piccoli centri italiani definiti comunemente “borghi”, far conoscere gli autori e il loro territorio, creando un ponte tra le realtà locali. Ogni anno viene ospitato da un borgo differente nel quale viene organizzata la cerimonia di premiazione, assieme ad eventi letterari e culturali.

È già un grande onore essere in gara in questo concorso, che ben si sposa con lo spirito col quale ho scritto ‘Goodbye Irpinia’: il profondo amore per il MIO borgo e per le mie radici, che è quello di tutti i paesani lontani”.

“Goodbye Irpinia”, primo Paper novel al mondo – romanzo-inchiesta tra fiction e realtà che trasporta il lettore dall’Italia al Nord America – è la malinconica storia dei tanti emigrati lontani dalla propria terra. Steve Caruso, giornalista italo-canadese, viene inviato dal suo giornale a Montaguto, paesino del Sud Italia dov’è scomparso un bambino di otto anni, ritrovato l’indomani. Pochi giorni dopo, spariscono due trentenni. Nel ‘95 si persero le tracce di un altro ragazzino, Luigi Altieri. Gli indizi portano alla “Cappella Maestri”, un monumento funerario dov’è custodito l’inquietante ritratto di un ingegnere morto a Toronto. Nel frattempo, una frana mastodontica continua la sua discesa verso valle, riportando a galla una lugubre storia. Insieme al giornalista Alberto Cataldi, Steve ingaggia una corsa contro il tempo per salvare i ragazzi, col supporto di una comunità di montagutesi di Toronto e New York. I due diventeranno testimoni di una verità terribile, tenuta nascosta per secoli sotto terra. Una terra che ingoia tutto ciò che trova sul suo cammino.

Come rivela la tag-line del romanzo: “Puoi provare a lasciare il paese ma è il paese che non ti lascerà mai”.

 

Questi i link per seguirmi sul sito degli “Artisti di Borgo”  »  Mike J. Pilla  » Goodbye Irpinia   » Montaguto

LEGGI » Montaguto tra i romanzi del Premio Letterario il Borgo Italiano 2021

 

 

Anche la copertina di ‘Londra: fermata per l’inferno’ è stata firmata da Paolo Niutta di Capselling

Dopo quella di “Goodbye Irpinia“, anche la copertina del mio secondo romanzo, “Londra: fermata per l’inferno“, è stata magistralmente firmata da Paolo Niutta, art director, grafico e webdesigner, titolare della Capselling.

Paolo è autore della maggior parte delle copertine dei libri di Bibliotheka Edizioni e collabora attivamente anche con la casa editrice danese Aurora boreal, per la quale qualche tempo fa disegnò la copertina dell’ultimo romanzo di Luis Sepulveda, tradotto in danese dalla casa editrice Aurora Boreal. “Skyggen af hvad vi var engang” è stato pubblicato nel 2018, e racconta con umorismo e ironia la storia del Cile dalla fine degli anni ’60 ai ‘90.

Complimenti a Paolo per i suoi meravigliosi lavori, che potrete visionare a questo link: www.capselling.it/book-covers.

 

Fiction narrativa con inserti giornalistici: ecco cos’è un Paper novel

Un Paper novel è un romanzo-inchiesta tra fiction e realtà in cui ogni capitolo è preceduto da inserti giornalistici realizzati ad hoc. Un nuovissimo modus narrandi, creato dal giornalista e scrittore Mike J. Pilla, che supporta la storia arricchendoli con elementi reali e altri di finzione. Capitolo per capitolo, Pilla supporta la narrazione romanzesca con l’ausilio di pagine di giornale che si ispirano a fatti realmente accaduti.

Il primo Paper novel al mondo è il romanzo thriller “Goodbye Irpinia“, ambientato tra Montaguto (AV), New York e Toronto. La storia narrata nel libro svela molte delle problematiche di piccoli paesi come Montaguto, lasciati sempre più abbandonati a sé stessi. Un thriller, un romanzo che, con l’ausilio delle immagini inserite nelle pagine di giornale, mette in evidenza le bellezze del posto, svelandone le pulsioni naturali e l’amore di coloro che hanno scelto di restare a vivere nel proprio paese.

Anche il mio secondo romanzo, sempre thriller, sarà un Paper novel, ambientato tra Inghilterra e Italia. A fare da sfondo alla storia, la stazione di Hatton Cross, terzultima fermata della linea Piccadilly della metro londinese. Nel romanzo, l’8 gennaio 1990 un atroce delitto sconvolse gli abitanti del quartiere. Capitolo per capitolo, Pilla supporta la narrazione romanzesca con l’ausilio di pagine di giornale che ripercorrono uno per uno tutti i delitti verificatisi a Hatton Cross. Che legame c’è tra loro? E chi è il misterioso serial killer?

FOTO | ‘Goodbye Irpinia’, lo scorso anno la splendida presentazione a Montagano (CB)

È passato ormai un anno da quel bellissimo pomeriggio di domenica 16 febbraio 2020 quando a Montagano, splendido paesino a pochi minuti da Campobasso, nei locali dell’ex scuola elementare si tenne la presentazione di “Goodbye Irpinia“, romanzo di Mike J. Pilla edito da Bibliotheka Edizioni.

L’evento, magistralmente organizzato da Angela Vitullo, responsabile de “I borghi della lettura” di Montagano, sapientemente coadiuvata da Francesca Primiano, consigliere alla Cultura, Sport e Politiche Sociali ‍‍‍del comune, vide una massiccia partecipazione da parte degli abitanti della cittadina, che seguirono con grande attenzione l’evolversi delle vicende dei protagonisti del libro, incuriositi anche dalla location della storia, Montaguto.

Tra l’altro, è facile scorgere l’incredibile assonanza dei nomi dei due paesi, pur non esistendo tra loro nessun apparente punto di contatto.

Tra i presenti c’erano anche Antonella Presutti, Presidente della Fondazione Molise CulturaGiuseppe Galluppo, assessore con al Decoro Urbano, Patrimonio, Protezione Civile e Urbanistica, e Roberto Colella, fondatore del network “Borghi della lettura“.

Il Maestro Isidoro Nugnes ha splendidamente aperto la presentazione eseguendo “Te voglio bene assaje” con chitarra; al termine, l’esecuzione di “Recuerdos de la Alhambra” di Francisco Tárrega, un brano scritto dall’autore pensando alla sua regione, l’Alhambra. Due strepitosi intermezzi musicali che hanno arricchito la presentazione in maniera esponenziale. Tra l’altro, Isidoro ha donato all’autore una splendida spilla dell’Ontario, una delle ambientazioni di “Goodbye Irpinia”.

Tra i presenti c’era anche l’amica montagutese Emanuela Tolve, che vive a Campobasso.

All’evento è stata inoltre dedicata una fantastica opera d’arte, il “Paese in baule con radici“, che perfettamente rappresenta l’idea di fondo del romanzo “Goodbye Irpinia” secondo la quale “Puoi provare a lasciare il paese ma è il paese che non ti lascerà mai”.

Il paese in baule con radici

Anche ieri Montagano ha mostrato tutta la sua immensa ospitalità nei confronti di un autore e un giornalista che era lì per la prima volta, accolto con tutti gli onori e con grande calore da parte di una comunità meravigliosa e molto attiva, fortemente impegnata in eventi e attività culturali che si sviluppano nel corso di tutto l’anno. Un plauso va fatto ad Angela Vitullo, capace di incuriosire, stuzzicare e stimolare i suoi compaesani ma anche chi non vive a Montagano, e di tessere relazioni socio-culturali che fanno benissimo a ogni paese, e da Montagano c’è solo da prendere spunto ed esempio.

Ma complimenti anche all’amministrazione comunale del sindaco Giuseppe Tullo, così vicina a queste iniziative, non con una mera presenza di facciata ma con impegno e dedizione.

Ancora, molto importante è stata la partecipazione della professoressa Antonella Presutti, Presidente della Fondazione Molise Cultura, che testimonia la vicinanza di un ente così prestigioso a una piccola comunità – piccola soltanto numericamente, s’intende – segno di una visione a 360 gradi.

La Presidente della Fondazione Molise Cultura, Antonella Presutti

E infine, dulcis in fundo, “Borghi della lettura“: la presentazione del romanzo è stata promossa da questo network letterario made in Campobasso, che ieri ha visto la presenza del suo fondatore Roberto Colella. Un network che ingloba 15 regioni e 56 paesi, che si propone di costruire un’offerta di turismo tematico mettendo in evidenza quelle peculiarità locali in cui ambiente e cultura presentano caratteri di estremo interesse a cominciare dalle biblioteche storiche dei comuni. “Pianificare uno sviluppo basato sulla valorizzazione del patrimonio culturale significa combattere il degrado sociale innescando un indotto economico virtuoso con l’obiettivo di creare un ritorno d’immagine positivo che evidenzi agli occhi dei cittadini l’identità storica ed estetica del loro territorio e la proietti verso l’esterno. Ovviamente a ciò va collegata una offerta valida di servizi.”

L’evento di Montagano è soltanto l’inizio di un percorso. Al termine della presentazione di “Goodbye Irpinia”, infatti, Michele Pilla ha “scambiato” la maglietta I love Montaguto con quella I love Montagano donata dall’Amministrazione Comunale. Uno scambio, questo, che segna un percorso socio-culturale che, ci auguriamo, possa portare beneficio a entrambi i comuni. Perché da paesi come Montagano c’è soltanto da imparare…

Lo scambio di maglie con Francesca Primiano

Si ringrazia Fabrizio Laccitiello per le immagini