CHI SONO

Sono nato a Napoli, cresciuto tra Ponticelli e Montaguto (in Irpinia) e vivo a Roma con mia moglie Nadia.

Sono giornalista, scrittore, conduttore radiotelevisivo, specializzato in montaggio ed effetti video 3D.

Lavoro all’ufficio comunicazione della UIL Pubblica Amministrazione; dirigo Patrimonio Italiano Tv, la tv degli italiani all’estero, che vanta il primo studio virtual-remoto al mondo (LEGGI QUI). L’ho realizzato io personalmente.

Questo progetto mi ha fatto guadagnare la prestigiosa “Citation” da parte del Presidente del Borough di Brooklyn, Eric Adams, a New York. Con Patrimonio Italiano Tv ho viaggiato e viaggio in lungo e in largo per il mondo (escludendo ovviamente il nefasto 2020), raccontando la vita dei tanti italiani lontani.

Nel 2019 ho pubblicato con Bibliotheka “Goodbye Irpinia”, primo PAPER NOVEL al mondo, romanzo thriller internazionale ambientato tra Montaguto, New York e Toronto. Il libro è stato presentato in Italia, Stati Uniti e Canada, e le presentazioni americane sono state riprese dall’agenzia Europa Newswire, con sede all’Onu.

Il sito del libro è www.goodbyeirpinia.it. Si tratta di un romanzo-inchiesta tra fiction e realtà che trasporta il lettore dall’Italia al Nord America – e rappresenta la malinconica storia dei tanti emigrati lontani dalla propria terra. Come rivela la tag-line: “Puoi provare a lasciare il paese ma è il paese che non ti lascerà mai”.

Il 1° luglio 2021 ho pubblicato il mio secondo romanzo, Londra: fermata per l’inferno, ancora un Paper novel thriller, sempre per Bibliotheka.

Ad aprile 2021 è nato “The intern – Paper novel“, il primo racconto al mondo che si esplica interamente tramite le pagine di un giornale, ed è stato depositato presso l’ufficio Copyright di Washington, nella prestigiosissima Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

The intern” è la mia terza creazione dopo i miei due romanzi.

 

» IL MIO CURRICULUM VITAE

 

Lo studio virtual-remoto, che ho creato per Patrimonio Italiano Tv

Il mio studio da scrittura

 

Col Console generale d’Italia a New York, Fabrizio Di Michele