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FOTO | ‘The working dead’, a Orsara storie oscure di morti bianche

Presentato nel Comune pugliese il libro di Mike J. Pilla dedicato ai caduti sul lavoro

Si è tenuta presso l’Aula Consiliare del Comune di Orsara di Puglia (FG) la prima presentazione ufficiale di “The working dead – Storie oscure di morti bianche” (Arcadia Edizioni). Si tratta di un’opera di fiction-thriller, realizzata dallo scrittore Mike J. Pilla, che prende spunto dalla terribile realtà che ci circonda, relativa alla piaga degli infortuni professionali. Oltre a narrare di incidenti e morti sul lavoro, i quattro racconti contenuti nell’opera mettono in luce e denunciano la scarsità di sicurezza in diversi settori lavorativi.

L’evento, moderato da Rocco Dedda, Presidente dell’Associazione culturale “I lumi della ragione”, è stato introdotto dai saluti istituzionali del Sindaco di Orsara, Mario Simonelli, e della delegata a cultura, turismo e istruzione, Concetta Terlizzi.

«Faccio i miei complimenti al nostro “quasi compaesano” Michele, per questo lavoro – ha detto il primo cittadino orsarese –. Si tratta di un tema molto attuale, che nasce quasi con la vita dell’uomo. La cosa più brutta è quando la morte viene causata dall’uomo stesso, da un datore di lavoro irresponsabile.»

L’idea del libro prende spunto dalla straordinaria campagna sulla sicurezza “Zero morti sul lavoro”, la missione che la UIL sta portando avanti a tutti i livelli dal 2021: una campagna che anche Papa Francesco ha avuto modo di conoscere e apprezzare.

«Non possiamo più chiamarle morti bianche – afferma il Segretario della UIL Bombardieri nella prefazione al libro –. Neanche troppo provocatoriamente affermiamo che sono omicidi. Sono vittime di scarsa attenzione alle procedure di sicurezza e di un sistema che non mette più al primo posto il diritto alla vita. Ottimo il risultato ottenuto da Michele che, attraverso un lavoro di qualità, ha voluto raccogliere frammenti, storie e testimonianze che aiutano ad accendere con maggiore intensità i riflettori dell’opinione pubblica, dei lettori, su un importantissimo terreno.»

 

Con il Sindaco di Orsara di Puglia, Mario Simonelli

Con il Presidente dell’Associazione culturale “I lumi della ragione”, Rocco Dedda

L’associazione culturale “I lumi della ragione”

 

SINOSSI DELL’OPERA

Nel primo racconto (“La società”), un’operaia di un’azienda tessile finisce in coma in seguito alla caduta di una trave alla sua postazione di lavoro e si risveglia in un letto di ospedale. Qui incontra uno strano personaggio, un avvocato che le propone di difenderla in un processo contro la sua azienda. Il secondo (“Casa-vacanze”) è la storia di una coppia che affitta una casa-vacanze in un paesino funestato anni prima da una terribile sequela di morti sul lavoro, operai che ristrutturavamo case-vacanze; il paese, però, si mostra poco ospitale e i due si ritroveranno al centro di strani e oscuri episodi. Il terzo (“Sirena”) narra della morte di cinque Vigili del fuoco in seguito a un’esplosione durante una sagra di paese. Gli abitanti sono convinti che l’indagine sul tragico evento fosse stata chiusa troppo in fretta. Un giornalista viene chiamato a riaprire il caso e scoprirà una verità terrificante. La quarta e ultima storia (“La vita di sempre”) è ambientata in carcere: un agente penitenziario racconta la sua vita quotidiana tra le celle, sconvolta dall’arrivo in prigione di un uomo denominato “Il Santone”, che porterà lo scompiglio più totale tra i detenuti e gli altri agenti causando numerose morti e una torbida spirale di violenza.

BIO AUTORE 

Mike J. Pilla è nato a Napoli, cresciuto tra Ponticelli e Montaguto (in Irpinia) e vive a Roma con la moglie Nadia e la figlia Azzurra. Giornalista e scrittore, collabora con l’Ufficio comunicazione della UILPA e dirige Patrimonio Italiano Tv, la tv degli italiani all’estero. Questo progetto gli ha fatto guadagnare la prestigiosa “Citation” del Borough di Brooklyn, a New York. Nel 2019 ha pubblicato con Bibliotheka Goodbye Irpinia, primo Paper novel al mondo, romanzo thriller internazionale ambientato tra Montaguto, New York e Toronto. Il libro è stato presentato in Italia, Stati Uniti e Canada, e le presentazioni americane sono state riprese dall’agenzia Europa Newswire, con sede all’Onu.

Sempre con Bibliotheka ha pubblicato il suo secondo romanzo thriller, Londra fermata per l’inferno (2021), nato dopo un meraviglioso viaggio in Inghilterra. Ad aprile 2021 è nato “The intern – Paper novel“, il primo racconto al mondo che si esplica interamente tramite le pagine di un giornale, depositato presso l’ufficio Copyright di Washington, nella prestigiosissima Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti in attesa di pubblicazione.

“The working dead – Storie oscure di morti bianche” è il suo terzo libro.

Il suo sito ufficiale è www.michelepilla.it.

‘The working dead’ arriva a New York

Il Professor Fabio Finotti, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York

Il direttore dell’Istituto Italiano Di Cultura di #NewYork, Prof. Fabio Finotti, con una delle prime copie di “The working dead”, giunto fin nella Grande Mela, a Park Avenue. Aspettando la meravigliosa presentazione del libro in Istituto, approfitto per augurare buona lettura al Professor Finotti!

Il sequel di Goodbye Irpinia sarà ambientato a Orsara di Puglia

È un agosto molto intenso, dal punto di vista letterario: sono alle prese con la scrittura del sequel di Goodbye Irpinia, che sarà interamente ambientato a #OrsaradiPuglia. Con grande soddisfazione, ho trovato persone straordinarie che mi hanno dato un aiuto immenso con le mie ricerche sul paese e sul #fucacoste.

Un grazie al #Sindaco di #Orsara, Mario Simonelli, a Concetta Terlizzi e a tutta l’Amministrazione comunale, che mi hanno riservato una calorosa accoglienza per discorrere dello sviluppo del romanzo e di progetti culturali in divenire.

Un grazie all’amico Rocco Dedda, il mitico prof. di Un quarto d’ora con il prof – di Rocco Dedda, uomo dei numeri che viene in soccorso alla letteratura, e che ha in cantiere una stupenda iniziativa legata alla divulgazione culturale.

Un grazie all’amica Michela Del Priore, per l’impagabile supporto e per avermi fatto rivivere i “riti” e le singole tappe dell’evento. Spero che lo “sprone scrittorio” sia reciproco!

Un grazie a super Chef Peppe Zullo, che ogni volta mi fa rivivere la tradizione culinaria del paese con le sue straordinarie creazioni.

Un grazie al professor Antonio Casoria, che mi ha guidato tra le stradine e le storie “da brivido” di Orsara. E credetemi: ce ne sono di incredibili!

Un grazie al collega Francesco Quitadamo, la “voce” di Orsara nel mondo.

E un grazie, ovviamente, a tutti coloro che mi supporteranno nelle ricerche per completare una storia che merita di essere raccontata!

#quinonèhalloween #goodbyeirpinia #letteratura #thriller #scrittura #romanzo #libri #daunia

 

 

Tappa a Savignano Irpino per il mio ‘pellegrinaggio letterario’

Continua il mio pellegrinaggio letterario nella mia Irpinia! Un anno dopo la strepitosa presentazione di Goodbye Irpinia e Londra: fermata per l’inferno, a cura della mia amica Tina Caterino, con l’impagabile allestimento di Marco Gallo Cartolibreria Mainiero Ariano Irpino e la diretta streaming di Antonello Granato – Pagina, sono tornato alla meravigliosa Biblioteca Comunale Savignano Irpino, che prende sempre più forma. Per me è un “luogo del cuore”, e prima o poi riuscirò a ritagliarmi una settimana e fermarmi a scriverci un racconto! Non posso che ringraziare di vero cuore per “ospitare” anche i miei due romanzi!
Complimenti a super Tina Caterino, al sindaco Fabio Della Marra e all’Assessore alla Cultura Teresa Lombardi per questa splendida oasi di cultura! E grazie di cuore per farmi sentire a casa!

‘The intern’, il primo racconto-giornale al mondo vola a New York

THE INTERN, il primo racconto-giornale al mondo, nella “sua” New York, la città dov’è ambientato. Nei giorni scorsi ho approfittato per consegnarne una copia al Console generale d’Italia, Fabrizio Di Michele, e al direttore dell’Istituto Italiano Di Cultura di Nyc, Professor Fabio Finotti, ai quali ho illustrato il progetto e parlato anche di Goodbye Irpinia e di Montaguto.

‘The intern’, primo racconto-giornale al mondo

The intern – Paper novel” è il primo racconto al mondo che si esplica interamente tramite le pagine di un giornale, ed è stato depositato presso l’ufficio Copyright di Washington, nella prestigiosissima Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Un vero e proprio nuovo genere letterario, quello lanciato dallo scrittore e giornalista Mike J. Pilla: il paper novel.

L’autore, originario di Ponticelli, è presente nelle librerie italiane con i romanzi thriller “Goodbye Irpinia” (Bibliotheka edizioni) e “Londra fermata per l’inferno” (in uscita il prossimo 1 luglio sempre per Bibliotheka), ed entrambe le opere mescolano fiction romanzesca e realtà con l’ausilio di pagine di giornale che precedono ogni capitolo.

La storia, collocata temporalmente nel settembre/ottobre 2019, si sviluppa attraverso il “News York”, un giornale creato ad hoc, e segue fedelmente casi di politica, attualità e cronaca newyorchese e statunitense. Il confine tra realtà e fiction narrativa è reso molto sottile dalle notizie reali accadute durante i giorni in cui la storia si svolge.

Il racconto si apre con l’omicidio di Mark Kump, un collaboratore del giornale. La notizia appare in un trafiletto di spalla in prima pagina sull’edizione di “The News York” del 26 settembre 2019; l’apertura è dedicata all’impeachment chiesto dalla speaker della Camera Pelosi per Donald Trump. Qui la storia è ancora celata.

Nel numero successivo del giornale, la trama si esplica in modo chiaro: “The intern”, un anonimo stagista, afferma di essere l’assassino di Mark Kump e di aver sequestrato il caporedattore Jim Marshall, a cui ha tagliato un dito e lo ha spedito in redazione. Se il giornale non pubblica ciò che lui vuole, lo ammazzerà.

E così inizia a pubblicare una serie di articoli in cui spiega le sue ragioni e decide di dare ampio risalto agli episodi di cronaca a New York. Giorno dopo giorno la notizia del sequestro incuriosisce i lettori e i media di tutto il mondo, che rilanciano la notizia: “Il caso del giornale sotto sequestro”. L’uomo si definisce “l’uomo che ha preso l’America per le palle tramite un giornale”.

Tutto ciò, mentre il NYPD prosegue le indagini alla ricerca di elementi che rispondano alla domanda che ormai si fanno tutti: “chi è The intern?

 

 

 

«Se non mi pubblicate in prima ucciderò il vostro giornalista»

“The intern” torna alla carica e detta la linea editoriale

Non si fermano le minacce e i deliri di “The intern”, l’anonimo killer che qualche giorno fa ha ucciso Mark Kump, collaboratore del “The
News York”, e che ha sequestrato il nostro caporedattore Jim Marshall.

Fino al tardo pomeriggio di ieri non abbiamo ricevuto nessun cenno da parte sua e così il lavoro in redazione è filato liscio, tra la crescente
preoccupazione per le condizioni di Marshall e la concitazione delle notizie che, di questi tempi, si susseguono in maniera sempre più
frenetica.

Alle 19.20 l’apertura era pronta con la notizia del prosieguo delle indagini per impeachment contro il Presidente Trump da parte dei Democratici (leggi sotto) quando è giunta la mail alla nostra segreteria: “È giunto il momento di cambiare le carte in tavola. Se non pubblicherete il contenuto di questa mail in prima pagina, domani, ucciderò il vostro giornalista. E da ora in avanti seguirete le mie
condizioni, volta per volta. Da ora in avanti, prenderò il controllo del News York”.

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‘The Intern’, l’anonimo killer che terrorizza il nostro giornale

L’uomo ha ucciso un collaboratore del “News York” e ha rapito il caporedattore Jim Marshall. Il folle ha inviato ieri in redazione una scatola con il suo dito mignolo e chiede “spazio” per raccontare questa assurda e inquietante vicenda…

di Stephen Halley
Direttore “The News York”

Una storia folle, non ci sono altre parole per definirla. Un uomo, che si identifica come “The intern” – lo stagista – ha preso in ostaggio il caporedattore del nostro giornale, Jim Marshall, e minaccia di ucciderlo. Ieri pomeriggio è giunta nella nostra sede centrale di Times Square una scatola contenente il dito mignolo di Jim e un messaggio agghiacciante: «Sono io l’autore del sequestro, e questo è un mio piccolo regalino per voi. Voglio che sappiate che faccio sul serio, e se non scriverete quello che vi dico io vi spedirò Jim in altre scatole, pezzo dopo pezzo. Ho una storia da raccontare e lo farò a tutti i costi.»

E così ci troviamo costretti a seguire le sue indicazioni. L’uomo, di cui non conosciamo le generalità, ha rivendicato il brutale omicidio di Mark Kump, uno dei nostri collaboratori esterni. Dopo che la polizia ha scoperto il suo cadavere è giunta alla nostra redazione un’email di “The intern”, che rivendicava il feroce assassinio.

Ancora non sappiamo di che storia si tratti ma chiediamo a tutti i nostri lettori di comprendere la delicatezza del momento.

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