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La mia intervista a ‘Incipit – In viaggio tra le righe’

Martedì 27 ottobre sono stato ospite della trasmissione “Incipit – In viaggio tra le righe“, a cura di Antonio Esposito ed Enrica Leone, in onda tutti i martedì alle 21.00 sulla pagina Facebook e sul canale Youtube. Si tratta di un format web-televisivo che racconta di libri, autori, editori e librai, mettendo al centro l’amore e l’arte della lettura. A oggi, sono state realizzate due stagioni con oltre quaranta puntate e tantissimi autori intervistati.

È stata una chiacchierata bellissima, quella che ha avuto luogo nello splendido salotto letterario sul web messo a punto da Antonio ed Enrica. Un’ora trascorsa a parlare non solo di “Goodbye Irpinia” ma anche e soprattutto dell’amore verso la propria terra e del rispetto delle radici, temi alla base del romanzo. Un grande onore essere stato parte di un evento letterario che si sta facendo largo sul web grazie alla competenza e alla spigliatezza dei due conduttori. Un format davvero riuscito, e che non si è fermato neanche nel periodo natalizio.

Qui in basso trovate il video completo. Vi rimando anche ai link della trasmissione.

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La bella intervista di The Wam: “Una Tv sui talenti italiani nel mondo: così ho stregato gli Usa”

Di seguito, lo splendido articolo a firma di Andrea Fantucchio per The Wam che racconta di me, di Patrimonio Italiano TV​, di Montaguto.com, dei miei romanzi e dei miei progetti in cantiere.

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L’emittente di Michele Pilla, fra tv tradizionale e Skype, ha conquistato l’interesse delle istituzioni americane con le storie sugli italiani nel mondo

Una tv sugli italiani nel mondo che ha conquistato le comunità italoamericane negli Usa. Un tg in dialetto internazionale. Alle spalle lo stesso poliedrico personaggio: il giornalista Michele Pilla, 36 anni, napoletano di nascita, ma cittadino del mondo. Patrimonio Italiano Tv è nata nel 2018, ma ha già raccolto migliaia di appassionati. E storie di chi, nel mondo, realizza imprese straordinarie e non ha dimenticato l’Italia. Patrimonio italiano Tv, fondata da Pilla e dal giornalista Luigi Liberti, è stata anche insignita del prestigioso “Citation dal Borough di Brooklyn”, nell’ambito dell’Italian American heritage culture monthThe Wam ha intervistato proprio Michele Pilla.

Michele Pilla: tv sugli italiani nel mondo
Michele Pilla fra gli italiani

Michele, Patrimonio italiano tv è arrivata dopo l’esperienza del tg in dialetto partito dal paesino irpino di Montaguto. Cos’era?

“Nel 2006, con due amici, volevamo raccontare feste e sagre con foto e video. Sono nato a Napoli, ma ho origini montagutesi e un forte legame col paese irpino. Allora abbiamo iniziato a sperimentare lì alcuni servizi in dialetto. Poi mi è venuto in mente: facciamo un tg tutto in dialetto. Il progetto è convogliato nel sito Montaguto.com. La risposta è stata eccezionale. E ha attirato anche i complimenti del direttore dell’ex direttore Rai, Biagio Agnes. Mi ha detto: raccontare notizie a Roma è facile, farlo in un paesino è davvero giornalismo”. (Qui il sito di Michele con tanti interessanti progetti e curiosità)

Attirate anche l’attenzione delle emittenti nazionali. Cosa accade poi?

“Un montagutese all’estero, uno dei tanti che ci seguiva, lancia il suggerimento: fatelo in inglese. Noi ci stiamo: nasce il primo tg degli italiani all’estero in dialetto internazionale. Riceviamo il premio dell’associazione Amici di Totò. Il sito cresce e iniziamo a coinvolgere decine di persone. Ci inviano storie dal mondo. Ci parlano di loro e il progetto cresce ancora”.

E così arriva Patrimonio italiano Tv: di cosa parliamo?

“Il progetto, sviluppato con il collega Luigi Liberti, è semplice: ci occupiamo solo di italiani nel mondo. Non ne parla nessuno. O, almeno, nessuno lo fa in modo continuo e strutturato. Noi invece abbiamo rubriche fisse: come le interviste via Skype agli italiani all’estero il martedì sera: il formati si chiama “Italian Heritage”. C’è poi un programma sui consolati. Oltre all’area dedicata alle news con il notiziario “L’Italia nel mondo”. (Leggi quest’interessante approfondimento sul futuro delle tv: saranno tutte streaming)

Quali sono gli obiettivi della tua tv?

“Far conoscere gli italiani nel mondo che si sono affermati grazie alle proprie professioni. Individuare l’evoluzione di cultura e tradizioni italiane all’estero. Tenere unite le tante comunità di paesani italiani dislocati per il mondo. Un pezzo di Italia che, pur andando via fisicamente, non si è mai davvero allontano”. (Se trovi questo articolo interessante, segui la pagina facebook di The Wam. A te costa un attimo, ma ci farebbe crescere molto).

Tutto questo occuperebbe la vita di almeno dieci persone, ma tu hai fatto di più: ora, dopo il progetto sugli italiani nel mondo, ti sei dato alla scrittura. Ed ecco nascere la paper novel: di che parliamo?

“Un genere tutto mio. C’è una pagina di giornale, paper appunto, all’inizio di ogni capitolo. Il thriller, Goodbye Montaguto, si snoda fra il paesino irpino e gli Stati Uniti. Un giornalista americano è inviato in Irpinia per un’inchiesta sulla frana che ha fatto tremare il paese. E che, fra l’altro, ora si è rimessa in moto. Il racconto è poi incentrato anche sulla misteriosa sparizione di un bambino”.

Nei tuoi progetti c’è sempre un’anima glocal: perché?

“Ritengo che puoi allontanare la persona dal paese, ma non il paese dalla persona. Ora abbiamo creato dei premi sull’italianità: “Patrimonio Italiano Awards”. Vorremmo portarli in giro per l’Europa come manifestazione itinerante. Crediamo nella forza del brand Italia e vogliamo sostenerlo ovunque”.

‘Goodbye Irpinia’ protagonista del Rapporto Italiani nel mondo 2019

Ancora una volta “Goodbye Irpinia” protagonista in Italia e nel mondo. Il nostro amato paesello è finito infatti sulle pagine del prestigioso “Rapporto Italiani nel mondo” edizione 2019, a cura della Fondazione Migrantes (Organismo pastorale della CEI), edito da Tau Editrice. Si tratta del più importante studio relativo agli italiani all’estero, di cui Michele Pilla ha firmato un capitolo dal titolo “Patrimonio Italiano Tv: girare il mondo alla ricerca dell’italianità”, pagina 283.

Nella parte quinta, sezione 3 – Appendice bibliografica ragionata – è stata inserita la sinossi del romanzo di Mike J. Pilla edito da Bibliotheka Edizioni, all’interno del capitolo “La narrazione dell’esperienza migratoria italiana”. Il romanzo, infatti, è dedicato alla vasta comunità di montagutesi sparsi in tutto il mondo.

Grande successo per “Goodbye Irpinia” in Canada: il primo Paper Novel a ‘Librissimi – Festival del libro italiano a Toronto’

Grande successo, sabato 4 maggio, per la presentazione di “Goodbye Irpinia” in Canada. Il primo Paper novel al mondo è stato protagonista di Librissimi, Festival del Libro Italiano a Toronto, organizzato dal Com.It.Es.

Il thriller del giornalista Mike J. Pilla, un romanzo-inchiesta che mescola fiction e realtà, è ambientato tra Montaguto, un piccolo comune del Sud Italia, Toronto, New York e Youngstown, e ha come protagonista la frana di Montaguto, la più vasta d’Europa, il “mostro di terra” che dal 2005 tiene in scacco una fetta importante di Irpinia e Puglia.

Nel romanzo, l’inchiesta è condotta da un giornalista italo-canadese, che scoprirà la bellezza del piccolo paese e l’amore dei tanti paesani sparsi per il mondo, che mantengono un forte legame con il proprio luogo natio. Perché, come rivela la tag-line dell’opera: “Puoi provare a lasciare il paese ma è il paese che non ti lascerà mai”.

 “Goodbye Irpinia” ha sin da subito incuriosito i tanti presenti al festival, e soprattutto i tantissimi italiani che vivono in quella parte di Nord America, dove si contano oltre 500mila connazionali. Nel suo tour, Pilla è stato intervistato da alcune emittenti canadesi, e ha incontrato alcuni esponenti del mondo istituzionale, tra cui il direttore dell’Istituto Italiano di cultura, Alessandro Ruggera, con cui ha chiacchierato di Italia, Irpinia e del romanzo, una novità assoluta in ambito editoriale, un nuovissimo modus narrandi che accompagna il lettore grazie all’utilizzo di inserti giornalistici realizzati ad hoc proprio da Pilla – prima volta al mondo.

Che cos’è un Paper Novel? Mike J. Pilla lo spiega in queste due interviste a emittenti canadesi, GoLive Tv e Chin Radio, dov’è stato ospite.

Intervista di Alejandro Di Noto per Alpi Fashion Magazine

Il collega italo-argentino Alejandro Di Noto ha realizzato questa bella intervista a me per il giornale online “Alpi Fashion Magazine”. Ve la trascrivo integralmente.

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È stato un piacere aver potuto intervistare il famoso giornalista e fondatore di Patrimonio Italiano TV Michele Pilla, che ringrazio vivamente per questa breve, professionale e cordiale intervista.

Come ti definiresti personalmente e professionalmente?

Testardo, passionale, desideroso di imparare, curiosissimo, volenteroso e combattivo. In ogni cosa che faccio ci metto il cuore, motivo per cui a volte se le cose non vanno come speravo all’inizio ci resto male, ma poi mi rimbocco le maniche, prontissimo a ricominciare. E alla fine vinco quasi sempre io!

Quando e come è nata la tua passione per diventare un giornalista?

È un amore nato sin da quando ero piccolo. Mi piaceva leggere i giornali, qualsiasi giornale, e mi piaceva disegnare titoli e colonne su fogli di carta. Giocavo a inventare giornali miei, scrivere articoli e disegnare le foto. Da bambino leggevo molto, fumetti, libri, riviste. Poi è arrivato il computer e subito ho imparato a creare pagine di giornale con l’utilizzo di software e programmi di scrittura. Era il mio passatempo. È diventato il mio lavoro.

Potresti darci una breve introduzione su Patrimonio Italiano TV?

Patrimonio Italiano TV credo sia una novità assoluta nel mondo dell’informazione – esclusa la Rai, ovviamente, ma lì siamo su un altro pianeta! Io e il mio amico e collega Luigi Liberti, che ha vissuto negli Stati Uniti per anni e conosce bene la realtà, e che io voglio ringraziare perché è grazie a lui che è nata questa bellissima realtà, eravamo a New York, lo scorso anno, per ritirare un premio perché qualche anno fa, avevo inventato il primo telegiornale in dialetto internazionale, che mandavo in onda sul giornale online che dirigo, Montaguto.com. Montaguto è un piccolo paese del Sud Italia dove vivono 300 persone ma ci sono tantissimi emigrati. Ecco, con quel telegiornale io parlavo in dialetto e il mio amico Domenico Del Core, che vive a Toronto, traduceva in inglese, così potevamo farci capire dai nostri paesani all’estero, che parlano dialetto, e anche dai loro figli e nipoti, che invece parlano inglese. Ecco, da quell’idea è nata poi Patrimonio Italiano TV: ci sono milioni di italiani sparsi per il mondo, e tantissimi eventi che celebrano l’italianità: e allora perché non provare a riunirli tutti, magari con l’ausilio del video?

Tu hai ricevuto una nomina importante  “Lettera e Medaglia di Rappresentanza”. Puoi spiegarci di che si tratta questa riconoscenza sul tuo mestiere?

È stata un’esperienza bellissima. Nel 2009 e nel 2010, a Roma, ho lavorato come ufficio stampa a un meraviglioso concerto musicale e artistico per sordi! Musica per sordi. Con l’aiuto di palloncini, infatti, i sordi possono sentire le vibrazioni e il ritmo della musica, e sul palco c’erano ballerini e attori che hanno creato un evento unico nel suo genere, che si è meritato la medaglia del Presidente della Repubblica Italiana! Un onore e una soddisfazione enorme!

Potresti raccontarci brevemente il contenuto del tuo innovativo romanzo “ GoodBye Montaguto”?

“Goodbye Montaguto” è un romanzo thriller, il primo ‘paper-novel’ al mondo, un romanzo con inserti giornalistici veri e propri che mescola realtà e finzione. È ambientato tra Montaguto – il mio paesino d’origine – New York e Toronto. Protagonista è un giornalista canadese che viene mandato in Italia in quel paesino dove c’è una frana immensa che ha bloccato strade e ferrovie e dove sono scomparsi alcuni ragazzi. Il giornalista indaga e scopre che in passato erano successe altre cose molto strane, lì, e descrive ogni cosa nei suoi articoli. Nel libro utilizzo anche il montagut-english, una fusione tra il dialetto locale e l’inglese, una nuova forma di espressione che ormai “mi perseguita”. C’è anche un sito internet con il trailer del libro e un po’ di video. L’indirizzo è questo:

Che cosa ti colpisce di più nella tua esclusiva Rassegna Stampa?

Mi colpisce il fatto che sia il primo, o l’unico, a fare una video rassegna stampa che parla di Italia all’estero. Ci sono migliaia di eventi, tonnellate di notizie che meriterebbero di essere conosciute anche nel nostro Paese e che invece non hanno molta amplificazione. Eppure, nel mondo, ogni giorno c’è sempre qualcuno – e sono tanti – che si sveglia e con grande spirito si impegna a far conoscere le cose belle dell’Italia. Ecco, secondo me meriterebbero più spazio anche nei telegiornali nazionali e locali italiani. Ma comunque sono fiero di poterne raccontare io.

Qual è l’obiettivo principale della tua trasmissione Italian Heritage?

L’obiettivo è molto ambizioso, e forse non raggiungibile (ma comunque io ci proverò perché sono testardo!): raccontare tutto quello che esiste degli italiani all’estero, e parlo di eventi, notizie, giornali, radio e così via. Raccontare l’italianità all’estero, mostrare le eccellenze del nostro paese. La cosa importante, però, è che queste cose non le racconto io, bensì gli stessi italiani all’estero, mostrando i loro volti e facendo sentire le proprie voci, chiacchierando con loro. L’obiettivo è far capire che c’è un’altra Italia, nel mondo, forse ancora più preziosa, che merita attenzione e soprattutto molto rispetto, e che dovremmo ringraziare ogni giorno perché porta in alto i valori della nostra nazione.

Che significa per Te la Comunità Italiana all’estero ?

Premetto che mia sorella Esther vive all’estero, e che ho diversi zii sparsi tra Buenos Aires, Toronto e Melbourne. Per me la Comunità italiana all’estero, come ho detto qualche riga più su, rappresenta un enorme numero di persone che sono via dall’Italia fisicamente, ma che con il cuore e con la mente non se ne sono mai andati. La cosa che mi colpisce di più è incontrare figli e nipoti di italiani emigrati, ragazzi e ragazze che sono nati e nate all’estero, che però si sentono italiani. Che parlano italiano. Che amano la nostra cucina, le nostre abitudini, le nostre usanze e tradizioni, che tifano squadre italiane. Questo significa che i propri genitori o i propri nonni gli hanno trasmesso qualcosa di molto importante. Ecco, la comunità italiana all’estero, a mio avviso, è come un cellulare: tu puoi spostarti quanto vuoi ma il segnale arriva sempre dallo stesso satellite. Ah, se mi permetti voglio citare una frase molto importante tratta dal mio romanzo: “Puoi provare a lasciare il paese ma è il paese che non ti lascerà mai”.

Qual è stata la tua migliore esperienza professionale in Italia oppure all’estero?

Attualmente, la migliore esperienza professionale è proprio Patrimonio Italiano Tv. Ho fatto il giornalista sportivo (seguivo la squadra del Napoli), ho fatto cronaca, politica, ho fatto uffici stampa, ho fatto il webmaster e il cameraman, ho presentato eventi, fatto lo speaker radiofonico ma questa è l’esperienza più bella in assoluto, perché mi permette di “viaggiare”, virtualmente, e conoscere tantissime persone meravigliose e raccontare storie stupende.

Qual è stato il tuo più grande successo nella tua vita?

A livello professionale, quello di realizzarmi come giornalista. A livello personale, quello di essere circondato da una famiglia meravigliosa, da una moglie fantastica e da amici stupendi. Ecco, i rapporti personali sono per me la cosa più importante.

Quante Lingue straniere parli?

Parlo fluentemente inglese e capisco abbastanza lo spagnolo (a breve inizierò a studiarlo seriamente). Ah, e sono madrelingua italiano, napoletano e montagutese!

Hai qualche progetto per il futuro?

Terminare la stesura del libro, presentarlo in giro per il mondo e dedicarmi a tempo pieno al canale tv e ai romanzi!

Per concludere: Ringrazio vivamente la tua gentilezza e disponibilità per questa stupenda ed interessante intervista per Alpi Fashion Magazine e ti auguro tutto il meglio

Sono io che ringrazio te e tutta la redazione di questo fantastico magazine che è Alpi Fashion. Sono davvero onorato che abbiate pensato a me per questa intervista! Ci vedremo prestissimo nella rassegna stampa di Patrimonio Italiano Tv, perché anche voi siete una bellissima eccellenza italiana nel mondo! Un saluto a tutti i lettori, in Italia e all’estero!

Posted and Interviewed by Avv.Mg.Alejandro Di Noto (Argentina).