Il 12 marzo 2021 si è tenuta la presentazione del mio romanzo, ‘Londra: fermata per l’inferno’ – Bibliotheka Edizioni – su London One Radio, la radio italiana ufficiale a Londra! In studio, il grande Phil Baglini, fondatore della radio, che ringrazio per la splendida intervista!
Ufficiale! ‘Londra: fermata per l’inferno‘, il mio secondo romanzo thriller, sarà disponibile da giovedì 1 luglio 2021 in tutte le librerie d’Italia, edito da Bibliotheka Edizioni. Di seguito la sinossi.
Ognuno di noi, almeno una volta nella vita, si ritrova tra le mani un biglietto di sola andata per l’inferno. Il mio me lo regalò, con tanto di vidimazione, Roberto Larini: la destinazione ufficiale del viaggio era Londra.
Ecco l’incipit del mio nuovo, terrificante romanzo. Ancora un thriller, ancora un paper novel. A breve tutte le info: titolo, sinossi e data di uscita. Stay tuned!
“Goodbye Irpinia” è il primo Paper novel al mondo, un romanzo-inchiesta tra fiction e realtà in cui ogni capitolo è preceduto da inserti giornalistici realizzati ad hoc. Un nuovissimo modus narrandi che supporta la storia arricchendoli con elementi reali e altri di finzione. Il romanzo thriller del giornalista Mike J. Pilla ha come protagonista la frana di Montaguto, il cosiddetto “mostro di terra” che dal 2005 al 2010 ha tenuto in scacco il paese e la zona, con la chiusura della fondamentale arteria stradale SS90 delle Puglie e persino della tratta ferroviaria Roma-Lecce.
Una triste pagina di cronaca della storia italiana, che Pilla ha raccontato per filo e per segno sul giornale online Montaguto.com e che ha deciso di romanzare affinché il tempo non ne cancelli il ricordo. Nel romanzo, l’inchiesta è condotta da un giornalista italo-canadese, che scoprirà la bellezza del piccolo paese e l’amore dei tanti paesani sparsi per il mondo, che mantengono un legame fortissimo con il proprio luogo natio e con le proprie radici. Per questo motivo, tanti sono i riferimenti al dialetto montagutese.
La storia narrata nel libro svela molte delle problematiche di piccoli paesi come Montaguto, lasciati sempre più abbandonati a sé stessi. Un thriller, un romanzo che, con l’ausilio delle immagini inserite nelle pagine di giornale, mette in evidenza le bellezze del posto, svelandone le pulsioni naturali e l’amore di coloro che hanno scelto di restare a vivere nel proprio paese. Ma è anche la storia dei tantissimi emigrati che soffrono nello stare lontani dalla culla della propria infanzia.
Perché, come rivela la tag-line del romanzo: “Puoi provare a lasciare il paese ma è il paese che non ti lascerà mai”.
Un’antica maledizione. Un’oscura presenza. Un paese in ostaggio. Steve Caruso, giornalista italo-canadese, viene inviato dal suo giornale a Montaguto, paesino del Sud Italia dov’è scomparso un bambino di otto anni, ritrovato l’indomani. Pochi giorni dopo, spariscono due trentenni. Nel ‘95 si persero le tracce di un altro ragazzino, Luigi Altieri. Gli indizi portano alla “Cappella Maestri”, un monumento funerario dov’è custodito l’inquietante ritratto di un ingegnere morto a Toronto. Nel frattempo, una frana mastodontica continua la sua discesa verso valle, riportando a galla una lugubre storia. Insieme al giornalista Alberto Cataldi, Steve ingaggia una corsa contro il tempo per salvare i ragazzi, col supporto di una comunità di montagutesi di Toronto e New York. I due diventeranno testimoni di una verità terribile, tenuta nascosta per secoli sotto terra. Una terra che ingoia tutto ciò che trova sul suo cammino.
“Goodbye Irpinia”, primo Paper novel al mondo – romanzo-inchiesta tra fiction e realtà che trasporta il lettore dall’Italia al Nord America – è la malinconica storia dei tanti emigrati lontani dalla propria terra.
Sarà presentato martedì 13 agosto 2019, alle ore 18 a Montaguto, in anteprima assoluta in Italia, Goodbye Irpinia, romanzo di Mike J. Pilla. Si tratta del primo Paper novel al mondo, un romanzo-inchiesta tra fiction e realtà in cui ogni capitolo è preceduto da inserti giornalistici realizzati ad hoc (con articoli reali e altri di fiction). Proprio uno di questi è il “Toronto Herald” del 5 dicembre 1895 che titola, a pagina 4.