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La macchina da scrivere? La usano anche i servizi segreti russi!

Vi prego, ditemi che non sono rimasto il solo a scrivere a macchina! Come si fa a non amarla? Eppure, sarei curioso di sapere chi, a oggi, si degna di farlo. Con l’avvento dei pc e dei tablet, ormai sono pezzi da museo, tant’è che sono finanche uscite di produzione. Possibile che non ci sia nessuno che la usi più? Vorrei fare un sondaggio tra gli scrittori: chi di voi utilizza ancora la tanto cara macchina da scrivere? Quelli della vecchia scuola lo hanno fatto per forza di cose, ma tra i nuovi?

Chissà, forse Camilleri potrebbe essere tra i pochi fedelissimi a schiacciare ancora sui rumorosi tasti che sollevano le levette metalliche, ascoltando il rumoroso ticchettio che non è altro che un suono ispiratore. Ragazzi, la carta! Pagine e pagine ammonticchiate sulla scrivania coi caratteri in rilievo e quella meravigliosa sensazione tattile che rende i fogli simili a quelli scritti in braille e quel profumo di inchiostro che si libra nell’aria.

Sarò strano, ma penso che soltanto la macchina da scrivere riesca a rendere la scrittura un’astrattezza concreta. Sì, ci sono le stampanti, mi direte: ma non vi sembrano dispersive? Tu scrivi, finisci il lavoro e alla fine stampi. Un po’ come urlare una frase e sentirla riportata dall’eco. Okay, avete ragione, il computer è più comodo. Ma chi l’ha detto che scrivere dev’essere comodo?

Ah, a proposito! Sapere che anche i Servizi segreti russi sono tornati a usarla? http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-07-11/servizi-segreti-russi-tornano-115340.shtml?uuid=AbQeGJDI

In coda, per gli amanti del genere, ecco un bel museo a essa dedicato: http://www.insolitimusei.com/musei/museo-della-macchina-da-scrivere/

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